Marta's profileMa®Tã's $PÄ©€PhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    December 31

    Sproloqui di fine anno

    Buhahah. Perché rido? Perché facendo accesso alla mia pagina qui di Msn, ho visto un mucchio di interventi sul 2008 intitolati più o meno nello stesso modo, con tutti ( quasi ) le stesse premesse.
    Io cercherò di essere breve e coincisa, evitando il più possibile giri di parole ecc. Vi confesso che ultimamente sono piuttosto giù di corda. Direi molto giù di corda. Ieri ho avuto una giornata di merda, una delle tante, e non ho troppa voglia di perdermi in sproloqui vuoti.

    Quello che va riconosciuto al 2008 uscente è che mi vede realmente come un'altra persona, rispetto al momento in cui stappai la bottiglia di champagne per dargli il benvenuto. Credo di stare arrivando al capolinea di quel viaggio interiore tumultuoso che mi ha accompagnata negli ultimi anni ( in effetti, sono un paio d'anni che ne parlo negli interventi di fine anno ). Ho trovato un "discreto" equilibrio in me. Non sono più il campo di battaglia che sono stata tempo fa, in cui realmente sentivo una guerra in corso dentro me. Non so quanto questo si possa definire "normale". L'importante è che sia finita ( quasi ), e che finalmente incominci a capire chi sono.

    Then. Ovviamente ci sono stati dei bei momenti in questo 2008, credo sia qualcosa di totalmente regolare. I concerti, il premio letterario, l'aver iniziato a veder pubblicato qualcosa di mio, l'aver iniziato seriamente un progetto, Londra Cuore rosso, le persone fantastiche che  ho conosciuto in questa circostanza...
    Tutto considerato però, non mi sento assolutamente di definirlo un buon anno. C'è un motivo di fondo, che di certo non voglio ridicolizzare scrivendo qui su questa facciata elettronica e quello che ne è derivato. L'unica cosa che posso riconoscere di buono è che poco dopo è avvenuta una di quelle cose che ho elencato prima, che non mi ha aiutata. Di più.
    Poi c'è il discorso solito della cattiveria dilagante; il dare senza ricevere. Anche quest anno ha avuto il suo protagonista sotto questo profilo, che ancora una volta mi ha fatto sentire una cacca. Anche in questo caso, fortunatamente, è intercorso l'evento di cui ho parlato una riga più su, che ha posto un freno anche a ciò. Dimenticare è stato più facile di quanto credessi.
    Ed infine, le costanti e immancabili lotte quotidiane che rendono la mia vita un piccolo inferno. Sommate questo aspetto alla monotonia e alla "reclusione", e avrete un'idea di come ci si senta.

    Cosa mi aspetto dal 2009? Ci pensavo ieri...non saprei dirlo. Non mi vedrete mai scrivere quelle scontatezze comunissime come "amore, felicità, soldi" etc. Con  tutto il rispetto per questi desideri e per i rispettivi "desideratori", ma vorrei utilizzare un po' più di fantasia.
    Vorrei in primis concludere quel progetto, quanto fosse solo per una questione personale. Tutto sommato procede bene - anche se a rilento - e la speranza è sempre l'ultima a morire. Vorrei bissare i buoni risultati dell'anno scorso, a questo proposito. Passare più tempo con le persone speciali che conosco.
    E poi...poi non lo so. Vorrei poter non aspettarmi niente, per poter rimanere maggiormente soddisfatta e sorpresa dalle cose che verranno. Il rovescio della medaglia è che, in negativo, rimarrei maggiormente delusa e annichilita.

    Uff.

    La consuetudine mi impone di augurarvi Buon Anno.



    December 29

    Tutto regolare

    Reduce dall'immancabile febbre natalizia ( non è una variante di quella del sabato sera, sto parlando di febbre vera e propria. E' da quando ero piccola che regolarmente sotto Natale mi ammalo! ), sono finalmente di nuovo nel mondo dei vivi - ancora mezza rimbambita. Diciamo che negli ultimi giorni ho passato il 70% delle mie giornate a letto a dormire. Non so se sia possibile, ma al di là della febbre che naturalmente costringe le persone a letto, credo di stare sviluppando una sorta di assuefazione dal sonno. Mi rendo conto che più dormo, più o voglia di dormire. Qualcuno riterrà questo come un sinonimo di depressione ( non intendo quella da manuale, ma quella che un po' tutti di tanto in tanto ci autodiagnostichiamo tanto per dare un senso agli alti e bassi quotidiani che ogni essere a questo mondo è costretto a patire )...non saprei con che controbattere. Effettivamente, non ho molte ragioni per uscire dal letto alla mattina. Vi ho già parlato del mio grigiume quotidiano? Suppongo di sì. Sul serio: se foste nei miei panni, avvertireste la mia stessa sensazione. Nel piattume più totale, cosa può farti desiderare di alzarti dal letto? Oltre tutto, come a volte capita, non ho nemmeno la consolazione di vivere proiettata verso il futuro, perché che io sappia nulla di assolutamente rilevante mi attende. Non ho un obiettivo di qualsiasi tipo, nulla. Fluttuo nell'ordinaria quotidianeità, poco importa che data riporti il mio orologio.
    Mi domando se questa sensazione avrà mai fine.
    Lo so, quello che sto per dire non è da me. Avete presente quella cantilena che ha circolato ultimamente firmata dARI? ( Lo so, mi stupisco anche io che questo nome finisca sul mio blog! ). Ho prestato attenzione alle parole di "Tutto Regolare". Credo ci stia a pieno con quest'intervento.
    "Chiedo scusa, ma non ne posso più. Sembra perfetto, ma tutto regolare mi sta stretto". Non hanno tutti i torti. Nono.

    Uffina. E qui tanto fa che alla fine persino la speranza di avere un obiettivo prossimo salta. Che palle. Che palle. Che palle.
    Tutto regolare mi sta stretto.

    Dopo questo intervento decisamente giù di tono...vi saluto. Tanto manca poco all'ultimo intervento. Dell'anno ( credevate eh?! ).

    [ Non siete voi...ho fatto qualche modifica al blog. E non è un'impressione: it's getting even darker and darker! Quel verdino del cavolo mi urtava i nervi ]




    December 26

    Cazzate post-natalizie

    Ciao gente!
    Come va?
    Da me la guerra non cessa neppure durante le vacanze - tralasciando la considerevole rabbia che bolle frequentemente in me.
    Com'è andato il Natale? Io ho mangiato tanto...decisamente troppo. Regali? Al solito...libri...qualche indumento...il portatile è già in uso, ma anche quello era parte del pacchetto "Natale". I regali che ho fatto io? Tre cazzate per la mia famiglia, e uno sentito che - chi l'avrebbe mai detto?!?! - è stato apprezzato. Quanta differenza tra un anno fa ed oggi. L'altro anno non mi è stato detto neppure grazie. Per la serie: "Metti in saccoccia e scappa". Quest'anno i ringraziamenti hanno superato le aspettative....!
    Altre cose da dire?
    Sìììì! Ieri ho ricevuto anche un piccolo regalo da Trl che, nella classifica dei Best Riempi-piazza ha messo al secondo posto (!!!) l'ospitata dei Mars [ parentesi: auguri J!!!!! ] il 13/02 e ha fatto rivedere gli highlights...*.*. Che momenti...! Hai perfettamente ragione Chiara!!!

    Per il resto...sto passando le mie giornate tra il letto, il pc, il cellulare e gli svariati libri che sto leggendo ( mi son resa conto che ne sto leggendo tre insieme + 1 che dovrei riprendere - causa scuola - o.O! Ieri infatti ho iniziato anche "The alchemist" di Coelho, in inglese...e son già quasi a metà! Poi c'è il mattone, "Principia", che finalmente è ripreso a scorrere...ed infine quel dannato libro su Galileo che ci han dato a scuola...al diavolo....).

    Bene gente. Vi saluto. Tanto a breve ci sarà l'intervento di fine anno, e lì...accidenti quante cose avrò da dire!!!
    Intanto tenete le dita incrociate per me - di nuovo. Potrei ricevere uno splendido regalo natalizio fuori tempo.

    See ya!
    December 24

    Merry Christmas ( e varie altre cose )

    Lo so...mi dovrei far sentire più spesso ora che sono totalmente ( o quasi ) disoccupata. Purtroppo la noia mi impedisce persino di aprire questa pagina per scrivere due scemate.
    Cose da raccontare?
    Il meeting di domenica scorsa con la divisione campana. Bello...uno dei migliori. Mi sono divertita molto! Peccato l'aver iniziato la giornata con il piede sbagliato...ma per fortuna poi tutto si è sistemato e mi sono goduta la giornata ( persevero nel sostenere che il caso/destino [ chiamatelo come vi pare ] è terribilmente preciso...ed anche bastardo. Uffa. Uffa. Uffa. ).
    Per il resto...da queste parti continuano imperterrite le litigate - chi l'avrebbe mai detto, vero?. Ieri quando mi ha fatto: "Se vuoi prendi i soldi e vai a tue spese" la stavo prendendo in parola. Biglietto di sola andata però!
    Che due scatole. Mi sento veramente soffocare alle volte, e mi chiedo sempre di più come si possa andare avanti così. Ora come ora mi sento soffocare doppiamente....da lei - come al solito -, e per un altro motivo abbastanza ovvio. Ricordate quando parlai della prigione, nella quale mi sembra di essere intrappolata? Quell'esempio è ancora valido.
    Va bene. Animedb ha finito di caricare....vi saluto.

    Giusto...vi devo fare gli auguri. Non è maleducazione la mia, ma semplicemente il non vedere il punto di questa festa. E' un giorno come un altro. Non dovrebbe esserlo, è vero....ma per me è così. Ogni giorno è esattamente grigio come il precedente e il successivo. E ringraziamo se non diventa nero.

    Buon Natale a tutti. Che possiate passare un Natale migliore del mio ( credo che non ci voglia molto per questo....).
    E che Babbo Natale legga il messaggio che ho lasciato sull'albero alla stazione Termini e provveda. La vedo un po' improbabile...ma quegli stupidi film natalizi che passano in questo periodo sono come  iniezioni di ottimismo forzato. Ti fanno il lavaggio del cervello. Ok...da un lato sono io che mi sto trasformando in un Grinch ( guardo il lato positivo per una volta: questo è il penultimo Natale di merda che passo )...ma ammettete per correttezza anche voi che quei film sono stucchevoli come un pezzo di zucchero ricoperto di vaniglia.

    Merry Christmas.

    December 19

    It's getting better: esame passato, articolo pubblicato!

    Ieri ho finalmente ottenuto questi dannati risultati del test. Non sono la prima della classe come mi avevan detto...ma la seconda. Ho passato tutto tranne il reading ( me lo aspettavo...fuck )....nel complesso ho totalizzato il 75% delle risposte esatte. L'esame si passava con il 60%...quindi...passato!
    Mrs. Bean si è addirittura complimentata. Dice che ho fatto un ottimo esame nello Use of English ( 32/38 ) e un ottimo speaking ( 16/20). Se continuo così posso aspirare a più di una B secondo lei ( la C già ce l'avrei... ). Questa notizia mi ha risollevato il morale.

    Ma la notizia del giorno ( quella che mi aspettavo di darvi qualche giorno fa ) è che....MI HANNO RIPUBBLICATA SUL GIORNALE LOCALE!!! Yesssss! Ho avuto un fiuto tra l'altro...questa lettera/articolo l'ho inviata molto prima dei vari diluvi universali, che hanno non poco peggiorato la situazione. Questo è stile! E non volendo, ho beccato il numero che avrà più tirature visto che rimarrà in circolazione fino a metà febbraio.

    Comunque sia...ecco l'articolo ( questo finisce nell'Archivio! )

     Free Image Hosting at www.ImageShack.us







    Chiara...ho visto Philadelphia. *.*
    Non ho parole...avevi ragionissima...è stupendo. Mi è piaciuto veramente tanto.  E' fatto benissimo, e per la prima volta mi è piaciuto Tom Hanks ( di solito mi sta piuttosto antipatico ). E' bravissimo, molto di più che in Forrest Gump. E poi...più che un film sembra quasi un documentario. E' ottimo. Straordinario! Lo rivedrò sicuramente. Bravo anche Denzel Washington...che nonostante tutto riesce a sconfiggere i propri pregiudizi.
    E il finale? Da quando gli fa ascoltare la Callas mi è preso un magone...mamma mia.
    Stupendo, stupendo, stupendo.

    Comunque vi ringrazio ( Chiara e Flavia ) per i complimenti. Se avessi tempo mi ci dedicherei di più...ma ho troppe cose da fare. E una cosa che mi rapisce di più del piano...^^








    December 17

    Giornata di cacca

    Accidenti. Che giornata del ca...volo.
    Già ieri son rimasta piuttosto delusa al corso, perché avrei voluto finalmente venire in possesso dei risultati del test. Ed invece...ancora nulla. Spero veramente di poterli avere domani. Anche perché domani o mai più!!!
    Ma non è questo il punto. Vero o non vero, una ragazza del corso ( non metto in discussione la sua buona fede...tutt'altro. E' che alcuni non si ricordavano neppure che ero stata assente! ).
    La "caccata" mi è arrivata questa mattina. Deluso Non me l'aspettavo. Merda, merda, merda. Non mi aspettavo fosse andato...così. Cambiamo discorso, o mi deprimo. Che poi ci sarebbe un'altra cosa che mi è andata storta..ma lasciam perdere.
    L'unica cosa buona...anzi, ottima...è che oggi a scuola, durante la cogestione, han proiettato Donnie Darko. Donnie Darko! Amo quel film. Al di là di Jake, e del personaggio che io sinceramente adoro...mi piace troppo quel film. Ogni volta mi emoziona e mi svuota ( ok, molti film di Jake mi fanno questo effetto...però c'è da dire che lui non aiuta. Pochi giorni fa mi sono risciolta nel vedere BB [ comprendetemi: c'è il povero Heath in quel film, oltre tutto ]...sceglie dei ruoli che mi commuovono! ). Oggi poi mi è preso lo sghiribizzo di scaricare lo spartito di Mad World...e in qualche ora il risultato che ne è uscito l'ho registrato e uppato sul tubo.

     

    Era tantissimo che non suonavo qualcosa. Compatite gli errori.

    [ Chiara...se sei là fuori...venerdì proiettano Philadelphia! Io ancora non son riuscita a vederlo da quando me lo hai consigliato! xD ]
    December 13

    Intervento speciale

    Wei!
    Come va?
    Tralasciando lo scazzo momentaneo che mi tartassa ( ho istinti da serial killer, e queste circostanze fanno sì di mettere in luce questo lato della mia personalità ), sono lieta di annunciare che questo intervento è molto speciale: è il primo intervento scritto utilizzando il mio nuovo portatile! Sarà la novità...in questo momento sono totalmente assueffatta da questo aggeggino. Il punto è che oltre a guardarlo con aria inebetita non so che farci! Ora non ho più scuse per procrastinare quello che ho iniziato. Mi ci devo mettere di buona lena! Sìsì!
    Questo è quanto. [ Il misterioso visitatore che mi raggiunge da google è tornato a colpire...<.<' ]
    Vi saluto. Non ho molto da dire, il che mi fa sentire terribilmente impotente nei confronti di quest'oggettino dal potenziale infinito.
    December 12

    Sono fuori dal tunnel

    No, non mi sono improvvisamente convertita a Caparezza. Intendo semplicemente dire che finalmente è finito l'inferno tipico di questo periodo, del quale vi avevo accennato qualche intervento fa. E' da ieri che mi dedico all'ozio più sfrenato. Vago senza meta tra il pc, il libro che sto leggendo e il letto. Ammetto di sentirmi un po' disoccupata, ma d'altra parte i ritmi che ho dovuto reggere negli ultimi giorni sono stati realmente diabolici. Cose importanti da dire non ne ho; ho solamente una domanda che mi perseguita da ieri. Non è mia abitudine controllare le statistiche del blog, ma dovete sapere che la noia porta anche a compiere cose che solitamente non si fanno. Ieri dunque ho fatto accesso alla pagina dedicata alle statistiche, ed ho scoperto che qualcuno è arrivato al mio blog lunedì scorso, digitando il mio nome e cognome su google. Ancora, tralasciando il misterioso utente che ha deciso di visitare il mio blog alle 5.49 di questa mattina ( per la serie: iniziamo la giornata con il piede giusto xD ), la storia si è ripetuta oggi alle 11.00 circa quando qualcuno ha raggiunto il mio blog digitando "Marta SpaceS" ( via la S! D'accordo che alle volte parlo al plurale, ma non ho ancora una personalità così dissociata! ). Muoio dalla voglia di scoprire di chi si tratta. E' evidentemente qualcuno che non è tra i miei contatti e che mi conosce al punto di conoscere il mio cognome ( generalmente non mi presento con nome e cognome xD ).
    Svestiamo ora i panni della signora in giallo per passare ad altro. Chiunque sia, se vuole farsi vivo è il benvenuto ( e così si scoprì che dopo aver incrociato la papamobile con tanto di Natzinger a bordo, i servizi segreti vaticani sono sulle mie tracce per eliminarmi. Nuo! Mi hanno beccato! ).
    Spero proprio di darvi una lieta notizia nei prossimi giorni...teniamo le dita incrociate ( no, non sto parlando della cosa per cui mi sono scannata con mia madre. Magari! E' qualcosa di molto meno importante...ma è una cosa che non mi dispiacerebbe ).

    Starete sentendo ai tg della piena del Tevere. Bene. Qualcuno si è scordato di dire che da queste parti ci sono anche altri fiumi, e che anche le zone limitrofe a questa dannata Fregene sono a rischio ( seppur minore ) di esondazione. La fogna comunale che scorre sul nostro territorio infatti non ha per nulla un bell'aspetto. Ormai ci sono le pantegane che si affacciano dalle sponde e ti fanno ciao a mo' di caprette di Heidi <.<'.

    In chiusura...posso accennare al fatto che mi sto scervellando per trovare delle idee con cui cercare di buttare giù un tema sulla fortuna. Ma vi pare? Uffa! Perché per due temi decenti ne capitano altri 5 del cavolo?! E l'analisi su Calvino...ed ora questo. Ma cosa ci scrivo?!? Bah. Ci penseremo più in là.

    Ora vi saluto.
    Spero di essere ancora asciutta al prossimo intervento! ^^'







    December 10

    Amicizia

    Ne ho parlato fin troppo di questo intervento. Che poi riguarda un argomento che ho trattato più volte; l'unico dettaglio è che sono cambiate un po' di cose da quegli interventi risalenti a...due anni fa? Non vi sto ad elencare cosa sia cambiato ( più che altro non voglio ). Essenzialmente sono cambiata io. Un po' spontaneamente, un po' per fatti e avvenimenti indipendenti dalla mia volontà.
    Visto che ho dovuto svolgere un tema a riguardo per la scuola, faccio un semplice copia-incolla. Benché Sara pensi che in questo tema sia troppo distaccata, ci ho messo non poco. La freddezza - simulata - era d'obbligo, o avrei finito per scrivere una sottospecie di scazzo-elegante. Non è il massimo esempio di scrittura uno scazzo, diciamolo.
    Alla fine aggiungerò qualcos altro.


    "L’amicizia è un topos su cui da sempre, sin dall’antichità, scrittori e pensatori hanno consumato fiumi d’inchiostro. L’amicizia è stata da sempre in competizione con l’amore; spesso e volentieri ci si è chiesti nel corso del tempo quale dei due sia il sentimento più nobile, e difficilmente si è riusciti a dare una risposta definitiva e soddisfacente. Tali sentimenti sono entrambi due colonne portanti dell’esistenza umana, due sentimenti che affascinano, ma al contempo hanno anche il potere di spaventare. Ciò che per certi versi pone l’amicizia su un gradino più elevato è la sua più rapida intuibilità: mentre l’amore è spesso fonte di incertezze e dubbi nell’essere identificato e riconosciuto come tale, è più facile che con l’amicizia tale problema non si ponga; si tratta infatti di un sentimento inconfondibile non solo riconosciuto dai diretti interessati molto facilmente, ma anche da coloro che semplicemente entrano in contatto con i due amici.

    L’importanza dell’amicizia è indubbia: l’amico è un vero e proprio sostegno che ci aiuta con la sua presenza ad affrontare gioie e dolori, con il quale è possibile condividere ogni timore o segreto, ogni ragione di felicità, senza mai dover temere un giudizio - rimpiazzato spesso da un più utile consiglio. L’amico è il nostro terapeuta, un insegnante dal quale si deve sempre apprendere qualcosa di nuovo, spesso una persona da ammirare. Nella vera amicizia questi ruoli devono essere interpretati da entrambi i protagonisti, per evitare un rapporto a senso unico e per ottenere tutta l’armonia e la felicità che una sana amicizia può regalare. Si sottovaluta frequentemente infatti uno dei molti benefici che può portare questo rapporto: l’equilibrio. Un amico con la sua presenza razionalizza in qualsiasi direzione l’Io dell’amico, e ha il potere inoltre di fornirgli quella sicurezza che viene naturalmente a mancare nella solitudine. Solo l’idea di non essere effettivamente soli in un mondo così cangiante e sconfinato non è cosa da poco, e può realmente essere motivo di felicità, anche solo per la semplice e classica associazione mentale di parole come “stabilità” e “durevolezza” al concetto di amicizia.

    Purtroppo, soprattutto negli ultimi tempi, anche questo sentimento si è complicato enormemente, parallelamente ad una crescente tortuosità dell’animo umano. E’ sempre più difficile trovare un vero amico, una persona di cui fidarsi realmente; ancor più difficile è far perdurare il rapporto. Si tende sempre più infatti a svalutare i sentimenti, ad attribuire loro una sempre minore importanza, tanto da arrivare a credere che con essi si possa giocare liberamente, prendendosi quindi gioco anche del prossimo. E’ un’idea sempre più diffusa che non ha quindi messo in crisi solo i rapporti amorosi – sempre più sono infatti i divorzi e le separazioni –, ma addirittura anche quelli di amicizia, un tempo ritenuti scoglio irremovibile a cui tenersi aggrappati in ogni tempesta, ma anche durante giornate di calma piatta. La conseguenza immediata è che i tradimenti sono aumentati anche in questo ambito, assieme all’incremento delle amicizie “usa e getta”, fantomatiche amicizie spesso fondate su concetti come opportunismo, utilità, compromesso. Sono queste le amicizie realmente a senso unico, dove alla fine chi ne esce danneggiato è colui che si è realmente comportato da amico, investendo tutto sé stesso nel rapporto. E’ forse proprio nel dolore che è opportuno tentare un paragone tra amicizia ed amore, per chiedersi da quale tradimento derivi una sofferenza maggiore. Nel primo caso si tratta principalmente di un tradimento fisico con ovviamente delle implicazioni psicologiche; nel secondo caso parliamo di un tradimento esclusivamente psicologico. Quale dei due è da considerarsi peggiore? Si tenga a mente che difficilmente nell’amicizia si cambia improvvisamente, tanto da arrivare a poter distruggere con un simile gesto la persona con la quale si è condiviso un sentimento così importante. La verità è che nella maggior parte dei casi sono le basi ad essere marce: fondamentalmente il traditore ha sempre avuto remore nel credere e vivere completamente l’amicizia interrotta. Gli effetti di un simile e meschino gesto possono essere molto pesanti per lo sventurato costretto a subire una tale umiliazione della propria persona, questa ridicolizzazione dell’impegno da lui investito nell’amicizia, una truffa di sentimenti. Difficilmente si pensa a quale reale danno possa creare la fine di un’amicizia creduta autentica: il dolore che si crea nell’animo dell’interessato è tale da arrivar a preferire una più tranquilla ma buia esistenza nel vuoto della solitudine, piuttosto che rimettersi in gioco completamente e riaver fiducia in qualcuno da individuare come amico. E’ questo un punto condiviso da entrambi i sentimenti ma, per motivi inspiegabili, al tradimento si da maggiormente un’accezione carnale riferita alla sfera amorosa; non è all’amicizia che usualmente si pensa. Ma se entrambi i sentimenti possono regalare grandissime gioie, per diretta conseguenza possono provocare anche profonde devastazioni interiori.

    Fortunatamente con il tempo si intuisce l’impossibilità di vivere costantemente protetti dal proprio guscio di solitudine e si finisce, pur magari non volendo, per rimettersi in gioco. E’ il momento in cui finalmente il dolore si muta in un brutto ricordo e il nostro animo è pronto nuovamente ad accogliere la presenza di una nuova figura, di un nuovo amico. Si sarà molto più diffidenti e  cauti nel rimettere la testa fuori dal nostro guscio, ma quando arriverà il momento, senza neppure rendercene conto esso svanirà nel nulla e ci ritroveremo pronti a costruire una nuova meravigliosa amicizia. Le esperienze passate serviranno come sempre da monito per il futuro e probabilmente saremo meno ingenui e più attenti nel regalare nuovamente a qualcuno il trono di nostro amico.

     

    Dal mio punto di vista l’amicizia è un sentimento realmente indispensabile nella vita, ma sempre più difficile da trovare e da vivere. Tutto viene ormai visto e considerato nella stragrande maggioranza dei casi in mala fede e, con un cinismo così incalzante, le difficoltà nel trovare qualcuno di cui fidarci crescono in maniera esponenziale. Con il tempo però, magari in circostanze insospettabili, si può sicuramente avere l’occasione di incontrare qualcuno degno di essere chiamato amico. A quel punto non ci saranno scuse, esperienze o ragioni che tengano: il meccanismo si attiverà e avremo modo di sperimentare in prima persona la magnificenza di tale sentimento, esattamente come lo intende Gibran. Bisogna solamente saper cogliere l’attimo, saper riconoscere quando è il momento la bellezza di una persona, cancellando dalla nostra mente l’identikit dell’ “amico perfetto”: ci sono infinite ragioni per cui una persona può dimostrarsi un ottimo amico - che non merita di essere scelto tra gli scaffali della varietà umana.

    Ma prima di allora, è impossibile regalare semplicisticamente la nostra fiducia e abbassare il livello di guardia: ognuno di noi ha almeno un motivo per essere invidiato o  considerato utile per qualche scopo da qualche parassita onnipresente e sempre in agguato. L’errore più grande che si possa commettere è chiamare “amici” esseri del genere."


    C'è molto, c'è molto fidatevi.

    Cosa posso aggiungere? Cosa c'è d'aggiungere? Vi aspettate nomi, cognomi e fatti? Scordatevelo. Posso aggiungere che di questi parassiti, la cosa che più mi lascia stupida è la loro imperscrutabilità nelle loro azioni quotidiane. Sono imprevedibili. Ok...forse non tutti. Quelli che sono entrati in contatto con me di certo lo sono. L'ultimissimo esempio ( Broccola...ho un update per te! Lo è stato anche per me...) l'ho avuto proprio oggi. O sono spiata, oppure il destino è veramente troppo troppo puntuale.

    Era mia intenzione paragonare l'amicizia ad una fenice. Poi ci ho ripensato. Lo faccio qui. Perché questo paragone? Non so quanti di voi siano passati per l'intero ciclo di un'amicizia ( mi auguro per voi che non abbiate ancora provato questo "brivido" ): nascita, crescita, decadenza, morte. Oltre ad essere delle fasi dell'amicizia, si può dire che siano delle fasi attraversate dal nostro stesso animo; ecco quindi che la fenice può essere una metafora di noi stessi. Diciamocelo in faccia: la fine di un'amicizia ( seria ), è una vero e proprio requiem della nostra persona - per mille motivi. Chi ci è passato lo sa; sa il dolore che si prova. La cosa del tutto stupefacente della personalità umana è che alla fine il dolore svanisce, si muta in ricordo ( come dico sempre ad una certa persona: non dimenticherai, ma semplicemente cambierai modo di guardare le cose /OT ). E' un meccanismo che io trovo assolutamente meraviglioso e affascinante. In quest'ottica siamo in grado di affrontare e superare qualsiasi cosa. Ed è effettivamente così. Grazie a questo marchingegno quindi, riusciamo addirittura ad uscire da questo tetro tunnel e a guarire. E quindi? E quindi, anche se non ce ne rendiamo conto, questo sempre affascinante animo umano ritroverà la predisposizione a tessere e a ricevere nuove fila di affetto - sarà di nuovo pronto a vivere. Ecco la vera rinascita dalle ceneri, tipica della fenice ( lo so, sono di parte. Ma non è realmente così? ).

    Una cosa che poi ho solamente accennato, ma che sto capendo solo ora - e qui rispondo indirettamente ad un'altra persona ancora <.<' - è come questo sentimento possa avere mille sfaccettature, presentarsi in mille modi ugualmente meravigliosi. E soprattutto: come possa sopravvivere a qualcosa notoriamente ritenuto come l'assassino di qualsiasi rapporto: il tempo e la distanza. La forza di cui può essere capace un'amicizia è impressionante. E allora al diavolo...al diavolo tutto. Al diavolo chi non ci crede in quest'amicizia, al diavolo gli ostacoli che possono intromettersi...al diavolo dei dannatissimi pregiudizi/chiusure mentali, al diavolo chi pensa che l'amicizia abbia un vademecum da rispettare per filo e per segno. Al diavolo i parassiti. Al diavolo gli opportunisti. Al diavolo tutto.

    Se si ha realmente la fortuna di rinascere dalle proprie ceneri, si avrà anche l'occasione di sperimentare una gioia e una felicità che le "amicizie" che ci hanno distrutto non hanno mai avuto possibilità di regalarci.                       


    [L'ultima parte l'ho scritta palesemente di getto. Chiedo scusa per gli eventuali errori ]                       

    /

    Ma buonasera!
    Avevo promesso l'intervento sull'amicizia...I know...I know...però prima mi preme scrivere alcune cose che non hanno nulla a che fare con quell'intervento ( l'unica cosa che posso dire qui a riguardo è che il destino è peggio un orologio svizzero. Non ho parole...).
    Sono a dir poco scioccata dal voto di sta mattina di matematica. So che non parlo quasi mai di voti...ma...oggi...o.O. Mi è arrivata per forza una mano dall'alto. Altrimenti quel 10 -- non si spiega. Lo so...perdonatemi...ma un voto del genere preso da ME in MATE è un evento unico e raro da segnare sul calendario.

    Altro.

    Ieri sono andata a prendere il portatile. Contenta? Sì, ma avrei preferito altro. In questo momento avere un portatile non era di massima urgenza...si sarebbe benissimo potuto aspettare ancora qualche anno - obiettivamente. Già perdo un sacco di tempo a questo di computer, figuratevi ad un portatile. Io tutti quei soldi li avrei investiti in qualcosa che mi avrebbe fatto più piacere ( quanti ne sarebbero avanzati?! )...ma il materialismo/cinismo incalza. E allora meglio un costosissimo e momentaneamente inutile gingillo, piuttosto che qualcosa di più economico ma probabilmente più intelligente. Lo so, dovrei essere contenta. Lo sono. Ma ripeto: al momento non era una spesa necessaria. Ad averceli quei soldi - e più che altro, a disporre liberamente della mia persona - li avrei investiti in altro.

    Ma ora passiamo a qualcosa di più serio.

    Eleonora.

    Ciao Ele! Prima di tutto, auguri. Hai raggiunto un traguardo da me molto atteso,  il che mi suscita un pizzico di invidia del tutto positiva. E ancor prima di entrare nel merito del tuo commento, ti devo ringraziare per avermi implicitamente regalato un complimento meraviglioso: sapere che le mie parole non sono in qualche modo solo dei byte vani e senza significato mi rincuora. Non ho alcuna aspettativa sotto questo profilo...ma sapere che comunque mi impegna da tempo ha una qualche ""utilità"" che non sia quella di salvare qualche innocente dalla mia ira funesta...è una cosa che mi rende molto felice.
    Capisco benissimo quello che dici. So cosa si prova. Non è assolutamente questione di egocentrismo; in qualsiasi tipo di rapporto - d'amicizia o d'amore che sia - è semplicemente naturale che si voglia sì essere d'aiuto all'altro, ma altrettanto normale è il desiderio di non divenire un pupazzo il cui unico fine è proprio quello di "essere utili a qualcosa". Da qui è comprensibilissima la sofferenza e il dolore che tu provi e che si può provare.
    Sai qual'è il problema? ( Azzardo qualcosa che può non essere condiviso. ) Mentre il mondo pullula di opportunisti di questo genere, dall'altra parte ci sono sempre più persone che in qualche modo hanno "bisogno" di dare e ricevere affetto, il che ci rende ciechi alla vera natura della persona che ci sta davanti. E' come un bisogno istintivo ( ti dico...in questo momento sto parlando di me. Quindi non so se le cose stanno così anche per te ^^ ), qualcosa che ti viene da dentro. C'è poi da dire che l'opportunismo va a braccetto con la falsità e la simulazione; questi esseri sanno mascherare benissimo la loro vera natura, illudendo chi desidera solo una "semplice" amicizia o un normalissimo amore.
    Non lo puoi dire se questi momenti sono stati importanti solo per te o meno. Il mio modestissimo consiglio è: non chiedertelo. Quando hai delle domande che ti tartassano e a cui difficilmente si può dare una risposta, è più facile e indolore evitarle.
    Guarda che ho apprezzato tantissimo il tuo commento - al di là del complimento/iniezione al mio ego. Dico sul serio. La sincerità è qualcosa che ammiro molto, e sono totalmente d'accordo con te.

    Non ho idea se queste parole possano avere una qualche utilità...mi sentivo però di non lasciar cadere quel commento nel vuoto.

    [P.s.: Ma quand'è che ci passi a salutare ad un meeting? ^^ ]

    December 06

    *

    Ti pareva. Solo nella mia mente di sognatrice potevo sperare di ritrovarmi qui a quest'ora a ticchettare con gioia sui tasti qualcosa di molto gioioso e festoso. Ma io non vivo nella mia mente. Ci provo, ma non ci riesco. Vivo questa merda di realtà che mi porta a scrivere qua sopra in questo momento solo per non prendere a calci e a pugni ogni cosa che mi si trovi a tiro. Credo che nemmeno un santone potrebbe avere tutta questa pazienza ed autocontrollo. Non si può avere...veramente. Io non ce la faccio a starmene con le mani in mano e a prendere tutto come viene. Venisse tutto come deve venire...accetterei pure questa passività. Ma ancora una volta, le cose non stanno così. Io...boh...io mi chiedo come posso resistere altri 461 giorni. Mi chiedo come possa ancora sperare che un essere che parla veramente un'altra lingua a me sconosciuta, che ha un cervello proveniente da chissà quale pianeta alieno...possa capire, possa stare dalla mia porta, possa solo ascoltare. E' l'apoteosi dell'egoismo, del non voler capire, del voler vedere tutto per come lo si vuole vedere personalmente, senza mai - nemmeno una volta - prendere in considerazione che le cose potrebbero anche non stare come si crede. Il prossimo è un nemico da schivare come la peste ( alla faccia della morale cristiana ), tutto è assolutamente negativo, contro di noi. L'unica soluzione è chiudersi in casa e fare una vita fottutamente squallida, esattamente la stessa per ogni giorno della tua vita. Ed in quest'ottica non esiste nulla, NULLA, che possa ridare un briciolo di colore a questa realtà nera come la pece. In quest'ottica, è impossibile pensare che qualcun altro non la pensi così. Che veda sì le cose brutte della vita ( tante, troppe ), ma che comunque faccia uno sforzo sovraumano per trovare qualcosa di decente, degno di essere vissuto. No. Inconcepibile. "Non sono stata programmata per questo". Impossibile pensare che là fuori il mondo non sia popolato unicamente da pazzi/serial killers/maniaci. Chiudiamoci sotto una campana di vetro. Evitiamo ogni contatto con la realtà. Per ottenere cosa? Questo schifo. E il bello è che si lamenta pure! Ognuno ha quel che si merita, giusto? Ognuno è artefice del proprio destino? Bene. Questo è quello che ti meriti. Per come la vedo...è fin troppo. Ma tu non puoi pretendere di essere l'artefice del destino altrui. Non puoi pretendere che gli altri vivano secondo le tue idee. Non puoi avere il controllo totale su ogni aspetto della vita altrui. Esiste una cosa a questo mondo, per la quale sono morte migliaia di persone: la libertà. Ecco...evidentemente il tuo chip di pochi nanobyte non è stato programmato nemmeno per concepire qualcosa di così assurdo. L'unica cosa che vedi è male, male, male ovunque. Lo vedi il male perché lo vuoi vedere. Perché ti crogioli nel pensare che tutto sia male. Così puoi coprirti gli occhi è non vedere il male che è in te. Automaticamente fai di tutto perché del male sia fatto anche a chi cerca di vedere quanto meno grigio; in talmodo anche il prossimo vedrà il male e farà male, dandoti soddisfazione.
    Io mi sono stufata. Io non ce la faccio più. Direte "è il solito scazzo passeggero". Mettetevi per un attimo nei miei panni. E' come se avessi una busta di plastica sulla testa che mi toglie il respiro, lasciandomi soffocare. Mi spiegate come si può vivere così? Mi spiegate come si può vivere con una persona che dal gap generazionale ne è stata risucchiata? Come si può sopravvivere ad una tale ottusità mentale? E' disarmante...credetemi. Il bello è che quando la smascheri, quando le evidenzi in grassetto la sua stupidità, la sua ignoranza, non ammette nemmeno l'evidenza. E vogliamo parlare di nuovo del misantropismo? E poi si accusa ME di essere un orso, un eremita. Ma vogliamo usare ogni tanto quella meravigliosa parola: perché?
    Ripeto...non ce la faccio veramente più. Io non posso più resistere così. Devo confondere nuovamente la mia persona con l'oppio della solitudine assoluta? Devo nuovamente cadere nel precipizio del dolore? No. Non voglio...anche soltanto per non darle questa soddisfazione. E allora...la domanda è d'obbligo ed   è sempre la stessa: come posso andare avanti così, cercando quel briciolo di felicità che desidero e che puntualmente mi viene negata - nemmeno chiedessi la Luna?
    Io non voglio essere un mostro. Io voglio vivere. Voglio qualcosa che non si nega a nessuno: un pizzico di serenità. L'ho...l'avevo trovata, ed ecco che immediatamente si fa saltare il misero ponticello che la collegava a me.
    VAFFANCULO. Qui va a finire male.
    December 05

    Aggiornamento dal fronte

    Wei!
    Mi son decisa a scrivere qualcosa tanto per riempire questo buco temporale!
    Comincio col dire che il 10 prossimo posterò finalmente l'intervento di cui parlavo. Come previsto ho dovuto svolgere la traccia per la scuola, così, onde evitare problemi, posterò quello che ho scritto - apportando alcune modifiche e aggiungendo cose che non volevo far leggere alla prof - dopo averlo consegnato. Prevenire è meglio che curare! Oggi mi sono costretta a scriverlo, e non ne sono poi così soddisfatta. Probabilmente ci rimetterò mano. Mi è venuto un po' troppo in chiave silviesca ( ottimistica ). Vedremo un po'.

    Oggi poi Usimbalda ci ha fatto fare la tavola rotonda. Devo dire che un po' mi incuteva terrore questa cosa, anche perché da come era partita all'inizio sembrava dovessimo collegare Montaigne ( <3 ) e Pascal ad altri pensatori...panico! Fortunatamente siamo poi sfociati nelle nostre opinioni e nell'attualità, e lì le cose si son fatte interessanti. Certo...non è per nulla facile cercare di parlare di etica, però mi è piaciuto molto questo esperimento. Per una volta siamo usciti dai rigidi schemi della didattica. Perché...guai! Se svolgi un problema in una maniera diversa, ti ritrovi un punteggio defalcato fino al 75%! Pensa come stiamo messi in Italia...bleah...

    Dalle mie parti la Guerra Fredda non accenna a concludersi. Apparentemente è stata accordata una tregua, i toni si sono sicuramente sciolti e rilassati, ma il problema rimane latente. Domani si ricomincia. Devo venirne a capo in qualche maniera! Io so esattamente come voglio venirne a capo. Resta solo da imporre la mia volontà. Sì, lo so che mi contraddico con quanto ho sostenuto oggi. Ma se vince lei, violerà la mia libertà. Io lotto per difenderla!!!
    No...io la sto buttando sull'ironia, ma l'altro giorno son volate cose estremamente "serie", che credevo non potessero saltar fuori...per questa storia! Ma per piacere! Diamo veramente i numeri. E' vero che ormai mi aspetto di tutto da parte di tutti...ma rimani comunque spiazzata quando ti trovi davanti ad una realtà che credevi irrealizzabile nemmeno nei sogni più irrazionali! I mean...!!! Ma ci rendiamo conto?! ( No, voi no perché ovviamente non vi sto esponendo la questione chiaramente. E' quindi implicito che io non lo voglia fare, ma credetemi: ognuno là fuori ci sarebbe rimasto di merda esattamente come me. )
    Perché la mente umana, dotata di così grande potenziale, può essere così limitata e ottusa? Perché ci piace così tanto costruirci dei film tutti nostri su ogni questione, e non la si prende mai per quello che è? Possibile che nesuno abbia mai sentito parlare del Rasoio di Occam? ( Quante cose insegnano quei 4 ragazzi! ^^ ) Possibile che sia così difficile scegliere di percorrere la strada più semplice? Perché ogni cosa deve essere difficile? Lo ripeto sempre da un po' di tempo a questa parte...ma mi pare così assurdo dover spendere così tante parole ed energie su una simile questione. Perché la gente deve sempre complicarsi/mi la vita?
    Io non lo so.
    L'unica certezza è che 'sta volta non mollo. Ho le mie carte da giocare. Erano tre, ne ho utilizzata una. Ho colpito nel segno. Ora ne ho altre due. Soprattutto però, devo agire con tranquillità, freddezza ed usare tutte le mie doti di manipolatrice. Il fine giustifica i mezzi.
    Io non mi do per vinta. Questa volta no. No.No.
    Chissà come andrà a finire.



    December 03

    F.a.n.c.u.l.o.

    Non ho parole. Non ho parole. Non ho parole.
    Non saprei davvero da dove cominciare. Mi sento totalmente annichilita, impantanata in una situazione che durerà certamente ancora qualche giorno, di cui non ho neppure la certezza di un lieto fine che mi possa risollevare il morale. Ma io dico...ma che diamine di vita faccio? Che diamine di problemi mi tocca affrontare? E' mai possibile che quello che è banalmente normale per tutti non lo debba essere per me? Più passano i giorni, più mi convinco che sì, è possibile gioire della sofferenza altrui. Magari non consciamente...ma è possibile.
    Fanculo.