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7月26日 Antonio e CleopatraVoglio provare a non pensare ai miei problemi. E' un circolo vizioso, come mi si è fatto notare un paio di giorni addietro: anche se non vorresti pensare ai tuoi problemi, sei costretto a farlo per affrontarli. E già facendo questo tipo di osservazioni, ci stai già pensando. Sembrano discorsi usciti dalla bocca di un'alienata mentale, di una persona affetta da DOC ( disturbo ossessivo-compulsivo)...eppure mi son ritrovata a fare questo tipo di pensieri.Per saltare a pié pari la stanza in cui si trovano incamerati i miei problemi, non mi è rimasto che un altro tipo di alienazione: la lettura. Nemmeno la scrittura; lo dicevo oggi a mia madre: finché non "libero" la mente, finirò per cadere sempre e comunque in quella spirale. L'unica è leggere qualcosa scritto da altre persone, che non mi coinvolga in nessun modo. A questo punto, diventa possibile anche scrivere: scrivere su qualcosa che già è stato scritto.Negli ultimi tempi sto letteralmente divorando qualsiasi cosa mi capiti sotto le mani: è la mia eroina, il mio modo per non pensare. Tra i libri che ho letto, quello in cui non è possibile rintracciare alcun collegamento con la mia situazione e la mia emotività attuale è "Antonoio e Cleopatra" di Shakespeare. Che sia una o mille persone non importa: Shakespeare ha saputo come pochi altri rappresentare l'Amore. Un sentimento che tutti classificano ed etichettano come meraviglioso, splendido, ma che pochi riconoscono anche come potenzialmente distruttivo, dannato. Shakespeare riesce nell'impresa di rappresentare coerentemente e contemporaneamente le due facce dell'Amore. Un ritratto a 360°. Oltretutto, riesce a dipingere questo sentimento in modo sublime, sia in un senso che nell'altro. Non è mai un amore mediocre, ma sempre un Amore al massimo delle sue potenzialità.E' un peccato che ci si stia dimenticando di Shakespeare, o che si parli di lui pensando unicamente a Romeo e Giulietta. Ho trovato molto più espressivo e meraviglioso Antonio e Cleopatra, personalmente. E' un peccato che ora si pensi che i più grandi "espressionisti", i più grandi pittori dell'Amore siano persone come Moccia ed affini. E' un peccato definire Amore qualcosa che invece si basa su acronimi tipo "Tv1kdb" o che si basa invece sull'idea ossessiva del sesso. Quello non è Amore, ma semplicemente una copia sbiadita di esso. Certo, i tempi sono cambiati e tutto il resto...ma se Shakespeare è ancora negli scaffali delle nostre librerie, significa che qualcuno che riconosce i suoi testi come potenzialmente attualissimi, c'è ancora.Antonio e Cleopatra è appunto la descrizione del grandissimo sentimento che nasce tra questi due personaggi storici che di fatto appartengono a due mondi diversi: Roma e l'Egitto. Due personaggi che appartengono a due culture diverse; due personaggi che il costume dell'epoca non vorrebbe vedere insieme. Lui è uno dei più quotati generali dell'epoca, in competizione con Ottaviano per carpire il titolo di erede morale di Giulio Cesare; lei è la regina d'Egitto, in disputa con suo fratello Tolomeo per l'eredità del regno, è una donna vissuta e quindi mal vista dai romani per la facilità con cui si concede alle personalità più in vista dell'Impero. Eppure, tra loro nasce un sentimento che nessuno riesce a capire veramente; un sentimento su cui nessuno aveva un minimo di fiducia, di speranza. Un sentimento che segna drammaticamente le loro esistenze, e che li accompagnerà per mano sino alla morte.Questa è una piccola sintesi, assai riduttiva, del dramma. Ora voglio trascrivere come al solito qualche citazione.Antonio: Fredda con me?Cleopatra: Ah, caro, se così fosse, facesse il cielo piovere grandine dal mio cuore freddo, avvelenandola alla fonte, cadesse la prima pietra sul mio collo e, sciogliendosi, dissolvesse la mia vita. La seconda colpisse Cesarione finché a gradi la memoria del mio ventre insieme a tutti i miei prodi Egiziani per lo sciogliersi di questa tempesta marmorea giacesse senza tomba, fino a quando, preda delle mosche e delle zanzare del Nilo, non sia sepolta in loro!Antonio: [...] E tu, cuore, sii per una volta più forte di ciò che ti contiene, spezza la tua fragile custodia. [...] Ti raggiungerò, Cleopatra, e piangendo ti chiederò perdono. Così dev'essere, il tempo ormai è una tortura. [...] La mano nella mano andremo dove le anime si sdraiano sui fiori e con il nostro passo vivace sbalordiremo gli spettri.Cleopatra: [ vedendo il corpo moribondo di Antonio ] O sole, brucia la grande sfera in cui ti muovi, e si oscuri la riva mutevole del mondo.Cleopatra: Nobilissimo tra gli uomini, vuoi morire? Non hai il pensiero di me, continuerò io a vivere in questo tristo mondo che di te privato non è migliore di una stalla? Oh, guardate, mie donne [ Antonio muore ]: la corona della terra si discioglie. Mio signore! Oh, inaridita è la ghirlanda della guerra, caduta la stella polare del soldato. Ora i fanciulli e le fanciulle sono pari agli uomini: non c'è più differenza, e nulla di memorabile è rimasto per la visitazione della luna.Decretas: Dico, Cesare, che Antonio è morto.Cesare: Il rompersi di una cosa tanto grande dovrebbe fare più rumore. Il globo avrebbe dovuto riversare leoni per le strade della città, e i cittadini nelle tane dei leoni. La morte di Antonio non è un singolo destino: nel suo nome viveva metà del mondo.Cleopatra: Non mangerò più carne, signore, né berrò - e nemmeno - se ancora servono inutili parole - dormirò più. Distruggerò questa casa mortale, e faccia Cesare ciò che vuole. Sappi signore, che non starò, con le ali mozzate, alla corte del tuo padrone, e che mai sarò fustigata dall'occhio freddo della spenta Ottavia. Vogliono sollevarmi in aria ed esibirmi alla plebaglia urlante della sprezzante Roma? Una fossa in Egitto mi sia, piuttosto, tomba pietosa - oppure stendetemi nuda sul fango del Nilo e lasciate che le mosche d'acqua mi gonfino fino all'orrore; trasformate piuttosto nella mia forca le alte piramidi del mio paese e impiccatemi lassù in catene.
Ringrazio in blocco ( per il discorso di prima ) tutti quelli che hanno lasciato un pensiero per me nello scorso intervento, o che comunque mi hanno fatto sapere che sono con me. Vi ringrazio...non penso di meritarmi nemmeno tutto questo affetto, detto con tutta sincerità. 7月22日 In gabbia Se le cose vanno meglio? No, assolutamente no. Perché non è finita. La parte "materiale" si è conclusa, e voi non avete idea - non potete averla. Non che il mio sia un caso unico e raro, ma i sedicenni venutesi a trovare in una situazione analoga sono probabilmente molto pochi - di quanto io stia male. Credo di non esser mai stata così male. Per quale motivo perdo tempo a scriverlo qui sopra? Per tentare di liberarmi un po' di questo grave, per tentare di aprirmi un varco tra questi eventi che mi hanno aggredita, inglobata e quasi annientata. Non mi è mai capitato prima d'ora di percepire il mondo, l'intero globo, come una prigione. Molte sono state le volte in cui mi sono lamentata di non trovarmi a mio agio qui, di non trovarmi a mio agio in questa città, in questo paese. Ma mai mi era capitato di sentirmi come in gabbia, racchiusa nella materialità del mondo. Eppure la sfera terrestre è così grande! Non c'è nulla da fare: percepisco come delle sbarre invisibili che mi circondano, che non mi lasciano respirare, che mi costringono a questa realtà. E' un po' come trovarsi in un giardino zoologico o in un parco safari: anche se fanno di tutto per celare le sbarre agli animali, anche se fanno di tutto per farli stare a loro agio, in un habitat semi-naturale, sono sempre e comunque rinchiusi in una maledetta gabbia. Provo la stessa ed identica cosa. Ma a parte questo, il dolore...il dolore...il dolore. La rabbia. Cazzo...è la prima volta che mi sento così distrutta...devastante. E' normale, credo. "E' normale", mi ripeto. Ma ciò non toglie che ognuno di noi affronta gli eventi che gli si parano davanti in una maniera del tutto unica ed irripetibile. Perché ognuno di noi è diverso dall'altro, non c'è nulla da fare. ( Eppure credo sia questo che ci renda simili agli altri, credo sia questo che ci accomuni: il dolore. In tutte le sue forme e varianti ). E io la sto affrontando nella mia maniera, nel mio modo...ma sento di non poter reggere a lungo. Sento che tutta questa situazione - con annessi e connessi - mi sta letteralmente logorando. Freud la chiama "Elaborazione del lutto" e dice "L' Io si svalorizza e infierisce crudelmente contro sé stesso". Aveva ragione, il caro Freud. Come al solito. E' una cosa che sto cercando di evitare, quella di infierire. Infieriscono già le circostanze su di me e sul mio Io...cerco di contenermi. Ma se andiamo ad analizzare, ho "infierito" per molto meno, per cose che all'epoca mi sembravano importantissime, mentre ora mi appaiono come delle emerite stronzate. Credo sia impossibile resistere. Alla fine cederò - di nuovo. Dicevo che la situazione non si è conclusa. Infatti. Ne stanno capitando di cotte e di crude e io mi trovo in una situazione in cui oggi sono qui, in via N. e domani chissà. Chissà dove potrei finire. Non sto enfatizzando e nemmeno facendo retorica. Sto semplicemente riflettendo su quello che potrebbe esserne di me. Quasi tutto quello che mi rendeva viva, quasi tutto quello che prima mi regalava gioia immensa, serenità e felicità, sembra ora aver perso il suo effetto benefico. E' normale - ridirebbe il caro Freud. Se a Marzo vedere un mio articolo sul giornale locale mi aveva fatto fare i salti di gioia, comprando il numero di luglio, qualche giorno fa, e notando la pubblicazione del mio secondo articolo non ho provato niente. Totale indifferenza. Mi sono semplicemente detta "Questo è per te", ed è finita lì. Nemmeno voglio vederlo quell'articolo. E' tutto inutile. Per il momento neanche questo, neanche la scrittura - una cosa che mi ha sempre dato tanta, tanta soddisfazione -, neanche un articolo pubblicato riesce a regalarmi un sorriso. E' tutto inutile. Io ringrazio ancora una volta di cuore tutti quelli che mi sono vicini, non solo via blog. Sono appesa ad un filo e probabilmente senza questo, senza alcun tipo di sostegno, il filo rischierebbe di spezzarsi. Un grazie generale a tutta la divisione, che ancora una volta si sta dimostrando essere composta da grandi persone. Non ne ho mai dubitato e la conferma me la state dando in questo momento. Non mi dovete nulla, eppure mi state dando tanto. @ Flavia: Chiodo D'acciaio? Magari. Posso dare la parvenza, ma in realtà sono un piccolo chiodino di burro. Basta poco per darmi del dispiacere. Figurati come mi possa sentire ora. Grazie Flavia. @ aleX: io non so veramente che dire. Sei veramente una grande persona anche tu, perché anche tu mi stai dando tanto - e dire che nemmeno ci conosciamo. Annoiarmi? Tutt'altro. Dici delle cose sacrosante, di un valore straordinario. Purtroppo credimi, in questo momento è come se mi trovassi in una casa - le mie certezze - che sta crollando a pezzi. Pezzo per pezzo. Tu sei sicuramente una persona importante - al di là di questo blog e di quello ( tanto, credimi ) che fai per me o che dici per me. Te lo dice una che si è spesso e volentieri sentita un peso per la società, una completa inutilità, una macchina, un robot. Senza volerlo, senza accorgercene, finiamo per avere un'importanza straordinaria. Sembra tutto scontato. Ma niente lo è. Non era scontato che mi ritrovassi così tante persone vicine, che mi vogliono aiutare nel loro piccolo. Ciò significa che anche io - anche questo stupido ed insignificante robot - ha avuto una sua valenza, una sua importanza. Ed è vero: ti si riempie il cuore di gioia. Peccato che mi trovi in una situazione in cui la parola "gioia" e il suo significato sembrino appartenere ad un altro universo. @ Alessia: anche a te, grazie. Anche tu non hai nessun motivo per starmi vicina...eppure lo fai. Grazie. @ Valentina: grazie ancora per quello che hai fatto e che stai facendo. GRAZIE. @ Chiara: che dire, anche con te? Non ti ringrazierò mai abbastanza. Sì, perché in fondo anche tu non avevi nessun obbligo verso di me. Mi stai aiutando in una situazione dalle proporzioni gigantesche, quando io non ho mai fatto nulla di simile. Le parole? Sono parole preziose quelle che mi hai detto - come qualsiasi parola spesa da chiunque altro, che torno a ringraziare -. Parole di un valore inestimabile, di cui bisogna far tesoro. Perché ti danno la prova concreta della profondità d'animo di una persona. Perché ti danno la prova concreta di - appunto - non essere una macchina pressoché inutile. Ringrazia di cuore anche Nicoletta: nemmeno la conosco e si è presa così a cuore la mia situazione. Ti dico una cosa, con il cuore in mano: la mia venuta a Firenze è fortemente in dubbio, come puoi ben immaginare. Però a questo punto devo venire per forza. Te lo devo e lo devo anche a Nicoletta. Vi devo dire "grazie" di persona, guardandovi negli occhi. A furia di ringraziare ho avuto un'intuizione: ho visto per anni merda da tutte le parti ( non che ora veda orchidee sparse per il globo. Anzi ). Per anni ed anni sono stata una misantropa patentata, disprezzatrice dell'essere umano per la cattiveria di cui è capace. Non che non sia vero: di cattiverie ne ho ricevute - e ne sto ricevendo tuttora, in questi istanti ( l'ultima un'ora fa. La penultima, da una persona a cui ho veramente dato tanto...troppo, l'altra sera ) - a bizzeffe. Ma ho sempre sottovalutato l'altro aspetto della personalità umana, l'aspetto umano - appunto. L'affetto di cui è capace. Affetto anche gratuito, spontaneo. Come quello che sto ricevendo in questo momento. 7月19日 E' tutto finito E' tutto finito, per l'appunto. Ho fatto bene a comportarmi come mi sono comportata. Farebbero bene ad affiggere su quelle porte un cartello con su scritto "Abbandonate ogni speranza, voi ch'entrate". Perché effettivamente arriva un momento in cui, per cercare di evitare altro dolore, le abbandoni tutte le tue speranze. Mi sento ancora svuotata, mi sento ancora come se i miei occhi, il mio corpo, la mia mente, fossero dannati spettatori di un lugubre "show" che va avanti da 13 mesi e che non accenna a concludersi. O meglio: si è concluso, ma io continuo a rimanere incollata su questa ipotetica e maledetta poltrona. Ti senti crollare veramente il mondo addosso. Ti senti vuota, ma al contempo pesantissima, ed è una cosa assurda. Ma di fatto, tutta l'intera faccenda è una cosa assurda. Oltre tutto, ti senti come se non potessi più uscire da questa spirale; come se questo "show" non avrà mai fine. E dire che non è che non me l'aspettassi. Certo è che la mia vita non sarà più quella di prima, e che nemmeno Marta sarà la Marta di prima. Mi sembra doveroso mandare un ringraziamento a tutti quelli che hanno avuto un pensiero per me, in questi giorni. Un pensiero di sincerità e gentilezza, però. Grazie inoltre ad Alessia, Flavia e ad aleX ( il tuo commento mi ha strappato un piccolo sorriso. Ti ringrazio veramente tanto per quelle tue parole, sono state un piccolo raggio di sole tra una coltre di minacciose nubi. Spero di porterti "leggere" e sentire di nuovo ), ma soprattutto a Vale e a Chiara. Non eravate obbligate a cercarmi, eppure l'avete fatto. Non eravate obbligate a darmi una parola di conforto, eppure l'avete fatto. Grazie. Basta veramente poco per regalare un po' di gioia, un po' di serenità. Me ne sto accorgendo ora più che mai. Niente gesti eclatanti, niente regali costosi: piccoli gesti, che però hanno un valore incalcolabile. Grazie. ( Forse avrei dovuto attendere ancora un po', prima di tornare ""attiva"". Ma è come quando cadi da cavallo, credo: se non ti rialzi subito e non ti rimetti in sella subito, non lo farai mai più ) 7月12日 -Penso proprio che non scriverò più qui sopra per un po' di tempo e che nemmeno mi vedrete in circolazione per altrettanto tempo. Dovrei usare il condizionale, ma non sono così ottimista. Voglio e devo essere realista, com'è giusto in questi casi. Inutile cader di nuovo nelle false speranze e false illusioni. Se non mi farò viva io, non cercatemi né qui, né altrove. Fate come se questo post non fosse mai stato scritto, insomma. Se me la sentirò, quando tornerò, vi racconterò. O forse no. Marta 7月11日 Perché nessuno ci ha detto che i 30STM sono un gruppo terroristico? Ieri lungo, proficuo e divertente meeting a Parco Leonardo. Abbiamo lasciato volantini nei posti più impensabili: dagli scarichi del bagno, alle cartine, alle scarpe esposte all'Auchan. ^^ E' stato veramente divertente...fin quando è durato. Alla fine - nemmeno fossimo adescatrici delle Bestie di Satana o di chissà quale gruppo terroristico - ci siamo viste rincorrere da uno stronzo della security che ci ha quasi sequestrato i volantini ( la cosa grave è che ci voleva sequestrare i volantini fighissimi che ha fatto fare Jo! Uno di quelli va dritto sul mio banco a settembre, assieme al reduce di guerra di TW! ). Alla fine ce li ha lasciati, ma ci ha intimato in malo modo di non fare più volantinaggio...oppure... Oppure cosa, dico io? Mi sto informando per capire se un'azione del genere era legittima da parte della security ( considerate che erano in contatto tra di loro. Eravamo ricercate! ) e quindi noi abbiamo infranto qualche regola non scritta, oppure se ad avere torto non eravamo noi. Che Parco Leonardo e la sua security siano maledetti. Dannato tempio del consumismo sfrenato. Che poi dico io: se io pubblicizzo un prodotto che comunque un negozio ospitato all'interno della tua struttura vende, nel momento in cui la mia pubblicità sortisse gli effetti desiderati, i soldi di quel cd in qualche modo finirebbero anche nelle tue tasche, stupido nullafacente targato "security"! Non serve Tremonti per capire che se un negozio "sopravvive", contribuisce alla sopravvivenza dell'intera struttura - e quindi dei suoi dipendenti. A parte questo piccolo inconveniente ( che mi è bruciato parecchio ), è stato veramente un meeting divertente. ( Vogliamo parlare dei 30 comandamenti recitati? xD ) Ma ora...passiamo ad altro. Peccato che non ci sia altro. ^^' Commenti: @ Alessia: Non ci posso credere! Ancora non ti sei rotta le scatole di tutte le idiozie che dico?!?! Posso dirti che sei masochista? xD xD @ Chiara: Sììììì! E questa cosa mi sta emozionando troppo. Anche perché, nonostante ci siamo moltissimi ritocchi postumi da effettuare, ridendo e scherzando ho scritto oltre 50 pagine o.O. E ancora ho idee per la testa; non sono ancora arrivata al punto in cui aprire quel file mi incute timore, perché non so come continuare, perché so di aver buttato un sacco di tempo. Per ora tutto va a gonfie vele. Speriamo che duri! E' la figlia del nostro ex-giardiniere. Se lui era stipendiato da noi ( prima che, in pieno stile "Westeria Lane" - continuo ad essere del parere che ci sia qualche telecamera nascosta e che mi stiano riprendendo per la nuova serie delle Disperate -, iniziassi ad occuparmene io -.-' ), io posso essere stipendiata da lui! xD Sì...il Nano ancora non ha capito che "non si giudica un libro dalla copertina"....................... Io ho una sopportazione molto bassa, quando vado al mare. Già mi spazientisco facilmente di qualsiasi cosa...ma al mare è una cosa patologica: sembro ipercinetica! Non riesco proprio ad imbalsamarmi ore ed ore sotto il sole senza fare nulla. Il mio record è un'ora e un quarto. Dopo di che mi viene una crisi da nullafacenza e me ne devo andare xD. Anche tu a combattere con la foce? o.O Ci sono foci in ogni metro di costa italiana? o.O o.O Ok...allora rettifico ( parlavo per luoghi comuni prima ): siamo sulla stessa barca xD [ che naviga sopra cumuli d'immondizia bagnata ^^ ]. Senti, te l'ho già detto: se questa cosa deve creare un putiferio a casa tua, lascia stare! Non voglio sentirmi responsabile di qualche ( altra...i miei piccoli sensi di colpa latenti per quell'altra li ho ancora...xD ) sfuriata! Spettinata? Chiara...che idea irreale hai dei miei capelli? 7月9日 - Diamine, possibile che in una settimana non mi sia venuta nemmeno una cretinata con cui aggiornare il blog? No, niente. Da una parte è un bene, perché mi stanno venendo in mente tante altre cose da scrivere altrove. Ebbene sì! Ho rimesso in moto la "macchina".LOL Queste due righe di cretinate me le potevo risparmiare, ma d'altra parte, cosa scrivere? La mia vita sta raggiungedo gradi di apatia e noiosità mai visti prima -.-'... Ah! L'unica cosa nuova che ho da dire è che - forse - ho trovato lavoro per quando torno dalle vacanze. Oddio, non è che sia proprio un lavoro, non so nemmeno se mi pagheranno...Dovrei aiutare una bambina a fare i compiti, quando torno da Londra. Lo so, avevo detto mai più bambini...ma questa volta si tratta di UNA bambina; lavorerò a casa ( me la portano a domicilio! ) e non ho un capo. Potrei quasi aprire un'attività a questo punto. Ho trovato il lavoro della mia vita! Addio pippe mentali su quale facoltà scegliere dopo il liceo! xD ( A parte scherzi, è un periodo che sono letteralmente ossessionata da questa questione. Ho le idee schierate esattamente su due fronti: 50-50. Io mi chiedo come farò a decidere. Mi si continua a dire: è presto, mancano due anni. Dubito che nei prossimi due anni un oracolo bussi alla mia porta e mi dica cosa farò da grande, no? ) Ma la discussione di ieri al mare? Cacchio...qui c'è qualcosa che non va. O io mi denigro eccessivamente ( vedi tutto il mio blog ), oppure la gente mi sopravvaluta o.O . Oddio, non nego che il mio ego abbia avuto una botta di vitalità ieri, però, obiettivamente c'è qualcosa che non quadra. Ma va be', sarebbe troppo lungo affrontare la questione, e preferisco lasciar perdere. L'unica cosa sulla quale mi trovate d'accordo immediatamente è sulla mia personalità-lucchetto. xD xD ( <-- c'è poco da ridere, lo so. Non è una gran cosa...) Torno a cazzeggiare nel web. @ Fla: sììì! Io adoro perdermi all'interno delle librerie, sfogliando libri e cercando quello che si faccia amare da subito, a prima vista. Potrei passare la vita anche così, a pensarci bene: chiusa dentro una libreria. Che qualcuno mi dia da mangiare e da bere, e poi sono a posto. ^^ @ Chiara: Lo so, purtroppo alcuni libri sono veramente troppo proibitivi. Che poi, dici, vanno in tasca all'autore che ha fatto un buon lavoro...NO! Vanno soprattutto in tasca agli editor-sanguisuga! Sì, mi sono imbattuta in quel libro l'altro giorno. Solo che al momento rientra nella categoria di libri "inaccessibili": se avessi preso quello, mi sarebbe partito mezzo buono e io sto cercando di acquistare più libri possibile con esso. [ Sì, ho letto...xD ] No, aspé, non ci siam capite. Io AMO il mare inteso come "bacino d'acqua salata che ricopre il 90% del globo". Non mi piace troppo crogiolarmi al sole semi-vestita in mezzo ad una marea di gente spesso fastidiosa... questo no...ma fosse per me mi costruirei una baita in riva al mare. Quanti pensieri ho abbandonato alle acque putride di questo mare...Suppongo che sotto questo profilo tu non ti possa lamentare del tuo mare...voglio dire...se decidi di farti un bagno non rischi di diventare radioattiva xD ( considera che qui ci sono i pesci schizofrenici! ) Chiara? -.- Ancora non gli hai detto di Firenze? -.- -.- -.- -.- -.- Non ho parole...xD Dai, seriamente, inventati qualcosa e cerca di venire! Edit: SONO UN SOUTH PARK! ![]() Dopo questa... 7月2日 / Come al solito ho tante stronzate da raccontare. Questa volta però, esattamente come mi ero ripromessa, non ho solo questo di cui parlare. Ma iniziamo appunto dalle cazzate, sperando che mi risollevino un po' il morale. Ieri me ne sono andata a zonzo per il centro da sola ( erano secoli che non mi facevo un giro da sola in centro! Ogni tanto ci vuole ) e...che dire? Nonostante fosse praticamente deserto, a parte turisti provenienti da tutto il mondo ( e qualche stronzo che avrei decisamente appiccicato al muro. Fottiti te e la sigaretta >.< ), ho rivisto Fra!!! Il sordo ( e cieco ) però non mi ha sentita, nemmeno quando mi sono messa a chiamarlo in mezzo a via del Corso. -.- E' sempre fashion in ragazzo xD Ma il motivo fondamentale per cui ero in centro era che finalmente avevo il tempo e la voglia per spendere il buono che ho vinto al concorso in libreria. E' stata dura frenarmi dall'acquistare ogni libro su cui incappavo. Alla fine, sono uscita ( dopo essermi girata ben due Feltrinelli, con conseguente sudata enorme e mal di piedi ) con: Antonio e Cleopatra - Shakespeare; La Ragazza Interrotta - Sussanna Kaysen; La Campana di Vetro - Sylvia Plath. Per quale motivo proprio questi tre libri? Antonio e Cleopatra: è circa un anno che desidero leggere quest'opera del tutto sottovalutata e semi-sconosciuta di Shakespeare. Sembra che abbia scritto solamente Romeo e Giulietta! Per quale motivo voglio leggere quest'opera, che si preannuncia così stucchevole e melensa? Ogni tanto devo soddisfare la mia Me melensa...( Non escludo che qualcuno possa arrivare ad intuire per quale motivo me ne sono uscita con quest'opera che ignoravo anche io...). La Ragazza Interrotta: duplice motivo. Il più evidente è che da questo libro è stato tratto un film con il caro mr. Leto ( film che ancora devo vedere -.- ). La seconda è perché parla di una ragazza internata in un manicomio senza un apparente motivo. E questo, a me, basta e avanza come motivo per scegliere quest'altro libro sconosciuto. La Campana di Vetro: ho scelto questo libro perché sono rimasta affascinata dal personaggio della Plath, che ho scoperto in un articolo su Mente&Cervello ( al solito ). Di certo non una personalità semplice ( vi dico solo che è morta suicida ), e proprio per questo assai interessante - dal mio punto di vista. Tanto più, quest'opera è considerata una sua autobiografia in cui, per quello che so, riesco a vedere in alcune parti me stessa. Vi farò sapere quando l'avrò letto. Ed in conclusione del mio giretto senza meta, ho avuto una lieta e macabra sorpresa: ho visto un piccione investito. Sembrerò sadica ( non maschero il mio masochismo, ma non credevo di scoprirmi anche sadica! ), ma ho sorriso a quella vista. <-- Come vedete, la Me che vuole leggere Antonio e Cleopatra, in questa circostanza ( come nella maggior parte delle volte ) era altrove. Devo dire che le sfuriate con i genitori non le hanno solo gli altri. Decisamente no. Io non sono esente da questo tipo di vessazioni. Ne esco letteralmente snervata, ogni volta. Il nichilismo mostrato dai genitori in certi casi è esasperante. La cosa che più mi urta i nervi - non solo limitatamente al mio caso - è che i genitori tendono spesso a riversare le loro frustrazioni sui figli. Non dico che non sia normale: sono esseri umani. Ma non sono comunque accettabili e tollerabili. Ogni volta mi sopraggiunge il desiderio, la brama, di finire questo dannato liceo, per essere quindi libera di gestire la mia vita come ritengo opportuno. Anche mettendo mille miglia tra me e i miei genitori. Questa è una delle poche convinzioni che mi sono rimaste in questo turbinio di cambiamenti degli ultimi anni: la determinazione a voler "cambiare aria". Sono stufa di dovermi difendere da accuse inconsistenti. Sono stufa di urlare con tutto il fiato che ho in corpo cose che sono evidenti. Sono stufa di far fronte all'ipocrisia mostrata alle volte dai genitori, alle loro frustrazioni, ai loro problemi, alla loro rabbia. Ne ho già tanti io di problemi - si sarà capito, suppongo - che di procurarmene di nuovi venendo a litigi con altri proprio non ne ho voglia. Sono letteralmente svilenti, i genitori. Delle vere e proprie mine che quando esplodono riescono a devastare l'interiorità dei figli. Dei veri e propri demolition lovers. Questo è uno dei miliardi di motivi per cui non voglio diventare madre. So che provocherei altrettanti dolori al mio ipotetico figlio/a. Evitiamo. @ Chia: anche tu hai il pc di sotto?! Io nel semi-interrato xD Ti ripeto: considera che stai parlando con una che al mare rimarrà a vita in pantaloncini - questo non perché mi scotto, ma perché ho seri complessi mentali U.U - e con buona probabilità anche in maglietta - causa scottature. In effetti però nemmeno io faccio i salti di gioia per rimanere in costume...ma te non esagerare! xD No, be', in un certo senso mi sono contraddetta da sola...perché il mio desiderio è che questo blog sia lo specchio in miniatura della mia vita. Quindi è comprensibile scriverci cazzate. Ma seguendo questo principio, nel momento in cui ti rendi conto di aver scritto SOLO cazzate, ti viene da pensare. Sembra quasi che la tua vita non abbia uno spessore, non abbia momenti seri. Sembra quasi che la tua vita sia una cazzata ( in fondo lo è, viste le circostanze per cui sono venuta al mondo....^^' ) Bello quel film! *.* Anyway, sono del tuo stesso parere. E' per questo che detesto l'apatia che alle volte mi coglie. E' per questo che cerco di fare il massimo in tutto. ( Con coscienza, naturalmente <<< ecco...io alle volte me la dimentico a casa la coscienza......^^ ) tua madre non ti conosce affatto << sì, è evidente. Sinceramente - alla faccia di tutti i miei buoni propositi - è meglio così. Anche se voglio cambiare aria, una casa mi serve per i prossimi 2 anni. E' molto meglio che non sappia quello che penso o che faccio...In breve, è bene che continui a proiettare nella sua mente l'idea della mia vita che si è fatta. Evviva, le conversazioni Vieni-Qui-Che-Voglio-Distruggere-La-Tua-Vita spopolano! allora mi racconterai...<< no, quella in particolare non era mirata a distruggere la mia vita. Però abbiamo sfiorato la catastrofe...per fortuna lei non se n'è resa conto. Comunque sì, ringraziami un'altra volta e ti picchio |
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